La provincia: Irpinia 

E’ formata da 119 Comuni su un territorio di circa 2.800   Kmq.

Ha una popolazione di  circa 440.000 abitanti con una densità di 157 abitanti per Kmq.

E’ provincia di confine con le regioni Puglia e Basilicata.

Le origini - I primi insediamenti (Comuni di Gesualdo, Montemiletto e Serino) risalgono a circa 350000 anni fa (periodo paleolitico). 

La presenza umana diventa diffusa soprattutto nel VI millennio a.C. (periodo Neolitico antico). La testimonianza di tale presenza è confermata dai siti recentemente scoperti in alcuni Comuni della Provincia (Ariano Irpino, Taurasi, Altavilla Irpina).

 

Siti archeologici

Ø      La starza di Ariano Irpino, i ritrovamenti risalgono all’età del Bronzo medio (XVI-XIV a. C.);

Ø      le Necropoli di Calitri, di Conza della Campania e di Morra de Sanctis con ritrovamenti risalenti al IX secolo a.C.

Ø      le cinte fortificate - con i resti dell’antica Abellinum, nel territorio di Atripalda, di Abella (attuale Avella), di Compsa (Conza della Campania) e di Aeclanum (Mirabella Eclano)- risalenti all’età sannitica (IX-VI sec. a.C.).

I Castelli

Antiche fortezze longobarde e normanne - alcune in buono stato conservativo, trasformate in palazzi signorili dal Rinascimento al secolo scorso, mentre di altre sono visibili solo i resti- sono presenti in diversi Comuni della Provincia. Tra i principali il Castello di Avellino, S. Angelo dei Lombardi,  Mercogliano, Montefusco, Gesualdo, Lacedonia, Bisaccia  e Monteverde, il Castello Lancellotti a Lauro, il Castello Candriano a Torella dei Lombardi, il Castello dei principi Biondi Morra a Morra De Sanctis, il Castello dei Filangieri a Lapio, il Castello dei Tocco a Montemiletto il Castello della Leonessa a S. Martino Valle Caudina, il Castello Lancellotti a Lauro.

 Eremi religiosi

Ø      Abbazia del Goleto;

Ø      Abbazia di Loreto di Mercogliano

 Altri luoghi religiosi

Ø      Santuario di Montevergine;

Ø      Santuario di Materdomini (S. Gerardo  a Maiella)

 L’ambiente

La provincia di Avellino viene chiamata anche la “verde Irpinia”. I suoi numerosi monti (circa 2/3 del territorio), i più alti dell’Appennino Campano, e la ricca vegetazione ne fanno uno dei luoghi più verdi d’Italia.

Vi sono due Parchi regionali (Parco dei Monti Picentini e Parco del Partenio), due oasi del WWF (Valle della Caccia e la zona umida della diga dell’invaso del fiume Ofanto) e numerose aree protette per la flora.

 Il Monte Cervialto rappresenta la cima più alta (1.809 m.s.l.) della catena montuosa dei Monti Picentini.  Di mattina presto, con un cielo limpido, offre agli escursionisti uno spettacolo mozzafiato, vedere dallo stesso punto di osservazione il Mar Tirreno e il Mare Adriatico.

I fiumi più importanti sono l’Ofanto, il Sele e il Calore.

 L’artigianato

Ritorna l’artigianato! Oggi, dopo la scomparsa di molti mestieri artigianali, a seguito della industrializzazione di alcune aree della provincia iniziata dopo il sisma del 1981, si avvertono forti segnali di ripresa di attività che si configurano, soprattutto, come artigianato artistico. 

La lavorazione della pietra a Nusco- Bisaccia e  Fontanarosa, del ferro a S.Andrea di Conza e a Luogosano, del vetro artistico e della paglia a Mirabella Eclano,  del legno a Bagnoli Irpino, della ceramica a Calitri e a Carife, della tessitura a Bisaccia e  l’esecuzione delle arti magiche del tombolo a S.Paolina e a Montefusco e del filet e del chiacchierino a Nusco.  

 I prodotti agroalimentari

Molti sono i prodotti che si producono in Irpinia e che si stanno sempre più affermando sulle tavole degli italiani.

I più noti sono i vini (il Taurasi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo), le nocciole di Avellino e la castagna IGP di Montella. Ma come non ricordare la cipolla ramata di Montoro, il pomodoro S.Marzano, l’olio extra vergine di olive Ravece, la mela annurca, i prodotti lattiero-caseari (il formaggio Carmasciano, il caciocavallo Silano, il caciocavallo podolico di Montella, il pecorino Bagnolese) e gli insaccati (soppressata, salsicce, capicollo e “puzzientu”)?

 

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