IL progetto: TERRANTICA

 

 

Da Marzo 2005, con l’acquisto di un piccolo stabile nel centro storico di Nusco, in provincia di Avellino, è maturata in noi l’idea iniziale di aprire una Bottega dell’artigianato dell’Irpinia,  del Commercio Equo e Solidale e delle Cooperative sociali.

Poi, piano piano, il progetto si ampliava. 

Perché non adibire a ospitalità le altre stanze del fabbricato? Creare una struttura ricettiva dove si può coniugare l’attività della Bottega con un’attività di turismo responsabile?

Abbiamo perciò ristrutturato il fabbricato conservando, ove è stato possibile, la struttura originaria. I diversi ambienti sono arredati con mobilio dell’artigianato presente anche in Bottega; una sorta di “show room caldo”, ovvero un ambiente vissuto dagli ospiti.

La nostra idea si è concretizzata e il 1° luglio 2006 abbiamo inaugurato i locali.

L’iniziativa non si limita al solo Comune di Nusco, ma vuole coinvolgere il numero più ampio possibile di Istituzioni (laiche e religiose) e associazioni della Provincia di Avellino. E’ necessario costruire una rete che miri alla valorizzazione di un territorio poco conosciuto ma ricco di bellezze e tradizioni e alla diffusione di principi di giustizia e di solidarietà concreta.

Terrantica non sarà solo luogo di ospitalità e di vendita ma anche luogo con possibilità di conoscere gli artigiani/artisti, di partecipare a laboratori per riscoprire le antiche capacità manuali e rielaborarle e interpretarle in modo innovativo e personale, di incontrare artigiani anziani ultimi depositari di conoscenze e abilità che è importante non perdere.

La scelta di avere in Bottega l’artigianato irpino, l’artigianato realizzato da piccoli produttori di paesi del Sud del Mondo  e da soggetti appartenenti a Cooperative Sociali viene dalla convinzione che un filo solidale unisce  i sentimenti, i valori e le capacità di uomini e donne di territori lontani.

Un impegno nel Commercio Equo e Solidale che ci vede attivi da tanto tempo a Roma come soci fondatori della Bottega “Mimbipà”. Questa esperienza ci ha permesso di conoscere  un modo più umano che include l’accoglienza anche in quella che può sembrare solo un’attività commerciale: dare spazio a chi ha abilità diverse e attraverso il lavoro trova la propria dignità.